Evangelisti

XVIII secolo, autore Gioacchino Varlé
Treia, Chiesa di San Filippo

EvangelistiL’insieme pittorico-decorativo della Chiesa di San Filippo a Treia , tra i più eleganti del Settecento marchigiano, è impreziosito da otto statue in stucco opera dello scultore romano di origine fiamminga Gioacchino Varlé (1731-1793), molto attivo nelle Marche (sua, ad esempio, la Fontana dei Cavalli ad Ancona) che in quattro delle nicchie agli angoli di ciascuna cappella rappresenta gli Evangelisti.
Si distinguono per la presenza dei segni tradizionalmente iconografici tratti dall’incipit dei loro Vangeli: Matteo ha l’angelo (uomo alato) perché il suo vangelo inizia con la genealogia di Cristo, il Dio incarnato mentre Marco, che inizia con la predicazione di Giovanni Battista, “voce che grida nel deserto”, ha il leone. Il toro, animale sacrificale, distingue Luca perché il suo vangelo inizia con il rito sacrificale del sacerdote Zaccaria. Giovanni ha l’aquila, unico animale che può guardare direttamente la luce del sole per le elevate vette che raggiunge, come quelle del suo Vangelo che si eleva nelle regioni più alte e sublimi della conoscenza.
Le altre quattro statue raffigurano invece i Dottori della Chiesa.

 

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