Il martirio di cinque Francescani in Marocco

Seconda metà del XVII Secolo
Treia, Pinacoteca Civica

Martirio di 5 Francescani in MaroccoAgostinus Bonisolus Cremonensis F(ecit) 1673.
Con questa firma Agostino Bonisoli (Cremona1633-1700) si attribuisce l’imponente tela (oltre 4 metri di base per circa 6 di altezza) che racconta il martirio dei francescani Bernardo, Pietro, Accensio, Adinto, Ottone in occasione della prima missione organizzata in Africa tra i musulmani nel 1220.
In una scenografica quinta teatrale inquadrata da monumentali colonne tortili aperte su uno scenario urbano, li si vede interrogati da Miramolio, re del Marocco nel corso del processo mentre sullo sfondo, tra centinaia figurine dipinte con grande vivacità, si assiste alla loro decapitazione.
Come opportunamente sottolinea Mariella Morandi, nella tela “circola un’atmosfera che richiama il percorso formativo del Bonisoli” che concepisce un’opera di grande impatto scenografico e di importante testimonianza dell’arte lombarda del Seicento che costituisce un unicum nel contesto della pittura maceratese in quanto unico esempio di ambito cremonese giunto nel territorio marchigiano.
La tela infatti proviene dalla chiesa di san Francesco a Cremona dove era esposta una sorta di trilogia francescana dispersa con la soppressione del convento nel 1777. È il treiese padre Cipollari ad acquistarla nel 1793 per farne dono alla chiesa di San Francesco della sua città. Trasferita successivamente nella sagrestia del Santuario del SS Crocifisso, ora ha un posto d’onore nella collezione della Pinacoteca Civica cittadina.

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