San Francesco

Via Cavour
Visite: la chiesa è aperta al culto

San Francesco, interno

Le radici francescane di Treia risalgono al tempo stesso di San Francesco d’Assisi che certamente attraversò questa terra prima del 1221. Il Convento di Santa Margherita si trovava poco distante da Porta Vallesacco e vide, tra i primi seguaci del poverello di Assisi, Pietro Marchionni asceso agli altari come Beato Pietro da Treia e citato nei Fioretti come “Pietro da Monticello”, cioè Montecchio, nome che sostituirà il romano Trea dal periodo delle invasioni barbariche fino al 1790.Santa Margherita fu ben presto insufficiente ad ospitare tutti i religiosi che ottennero dalle autorità cittadine di occupare una chiesa di recente costruita dentro le mura che dedicarono a San Francesco d’Assisi nell’anno 1300.
Nell’area retrostante al tempio, fu innalzato il nuovo convento, più spazioso e più adatto alla vita religiosa. È qui che prese i primi voti e trascorse l’ultima parte della sua vita il treiese Padre Ilario Altobelli (1560-1637), frate scienziato amico ed ammiratore di Galileo Galilei, scopritore della Supernova di Keplero e dei satelliti di Saturno nonché inventore dell’analemma. Ed è nei suoi magazzini dalle ampie volte che ha sede oggi il Museo Archeologico i cui reperti più preziosi, alcune statue di epoca tolemaica, sono legati a doppio filo con i francescani essendo stati ritrovati nel corso dei lavori per la costruzione del Santuario del SS. Crocifisso.
Tra la fine del XVII secolo e la prima metà del XVIII secolo, chiesa e convento sono stati radicalmente ristrutturati sotto la guida dell’architetto Giovanni Battista Rusca di Lugano fino ad assumere l’aspetto attuale: qua e là si notano ancora resti della primitiva struttura gotica e, all’interno, sono ben visibili affreschi votivi del XV secolo.
I lavori terminarono nel 1770, come attesta l’iscrizione, posta sul portale d’ingresso, che cita il secondo anno del pontificato di Clemente XIV. Il maceratese Costanzo Alberti decorò l’abside, mentre gli affreschi del resto del tempio e le tele di San Giuseppe da Copertino e del Beato Bonaventura Fidanza sono del treiese Pasquale Ciaramponi. La pala dell’Altare Maggiore è del Malpiedi di San Ginesio e porta la data del 1601.

La chiesa di San Francesco nella letteratura italiana (Leggi)

 

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