Santa Chiara

Piazza don Nicola Cervigni
Visite: uffici Pro Loco/IAT (Piazza della Repubblica) tel. 0733 217357 – 0733 215919

Santa Chiara, internoLa chiesa di Santa Chiara, in puro stile barocco si contrappone al rigoroso romanico della chiesa di San Michele, sua dirimpettaia. Nel sontuoso dossale dell’altare maggiore, una statua della Madonna di Loreto che tradizione vuole sia quella originale, sostituita con una copia per sottrarla alle razzie napoleoniche e mai restituita.

La chiesa è annessa all’antico complesso del monastero delle Clarisse, ristrutturato nel Seicento sotto la supervisione dell’architetto treiese Romolo Broglio (1655 – 1736).
Quando la comunità delle suore andò progressivamente estinguendosi a seguito della soppressione degli ordini religiosi da parte di Napoleone, il monastero fu adibito a filanda finché, nell’Ottocento, lo acquistarono, per sole 21.000 lire, le suore Visitandine di Offagna (borgo medievale vicino ad Ancona) che vi si trasferirono destinandone parte ad ospitare un prestigioso educandato riservato a ragazze di ottima famiglia. Tra le allieve cognomi altisonanti come Manzoni e nomi destinati alla gloria della letteratura italiana come Dolores Prato che vi ambienta due dei suoi capolavori: il racconto Scottature ed il romanzo Le Ore.
Il progetto della chiesa è del fratello dell’allora madre superiora, l’arcidiacono Caccialupi: profilo ottagonale con facciata in laterizio al centro del quale spicca un frontone triangolare modanato. L’interno ha copertura a volta interamente decorata con stucchi.

 

La chiesa di Santa Chiara e il monastero della Visitazione nella letteratura italiana (Leggi)

 

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