Posts Taggati ‘dolores prato’

Religiosi … double face

Ilario Altobelli“Eccetto quei pochi che non potevano esserlo, erano tutti dotti e studiosi i preti di Treia”.

Come sempre Dolores Prato coglie nel segno tracciando l’affresco di una terra in cui “visioni” sacre e profane si sono succedute sotto un unico comun denominatore: l’acutezza e l’indipendenza del pensiero in ogni campo.

Scottature

Dolores Prato

ISBN 9788886570084

ScottatureIl racconto narra dei tanti segni impressi in modo indelebile dalla vita nell’animo della scrittrice Dolores Prato. Gioca quindi sulla metafora della scottatura fisicamente subita nel corso della prima, entusiasmante, gita al mare con quella spirituale di una ragazza al primo contatto con il mondo dopo la lunga parentesi trascorsa come collegiale in un convento di Treia, nella provincia marchigiana.
Romana di nascita illegittima, Dolores Prato trova in Treia quella “terra del cuore e del sogno” che rappresenterà, per tutta la sua vita, il suo “provvisorio stabile” raccontato nel suo capolavoro Giù la piazza non c’è nessuno.
Scottature vince il Premio Stradanova nel 1965 con questa motivazione della giuria di cui era membro Aldo Palazzeschi: “È un’intelligente narrazione veramente notevole per la freschezza e rapidità di dettato: storia di una collegiale, con spunti nuovi sulla vecchia materia e tutto un rincorrersi impertinente e non cattivo, di riso e di pianto”.

 

MORE INFO

Giù la piazza non c’è nessuno

Dolores Prato
ISBN 9788874622603

 

Giù la piazza non c'è nessuno

“… è uno dei libri più belli che io abbia mai letto. L’ha scritto una figura misteriosa, dai tratti biografici contraddittori. Dolores Prato nacque nel 1892 e morì nel luglio del 1983. Le settecento pagine del suo romanzo non hanno altra trama che la vita. Dolores racconta la propria vita di bambina in uno sperduto borgo marchigiano che ricorda un pò Macondo un pò la Sicilia di Verga. È un libro pieno di cose, nomi, parole, sensazioni che ti catturano”.
Elena Loewenthal, premio Campiello e redattrice della Stampa e di Tuttolibri,  recensisce così su Il Sole 24Ore del 6 dicembre 2009 quello che alcuni chiamano “il romanzo di Treia”.
Giù la piazza non c’è nessuno non è solo un pregevole romanzo autobiografico, ma un capolavoro a firma di uno dei più straordinari esempi di scrittura al femminile del Novecento italiano il cui nome è diventato voce del Dizionario Biografico delle Italiane.
Romana di nascita illegittima, Dolores Prato trova in Treia quella “terra del cuore e del sogno” che rappresenterà, per tutta la sua vita, il suo “provvisorio stabile” e darà spunto anche al racconto d’esordio Scottature, vincitore del premio Stradanova nel 1965.
Lo pubblica per la prima volta nel 1980 la Einaudi nella collana i Coralli, editor Natalia Ginzburg che opera i drastici tagli che la porteranno ad una lunga querelle con l’autrice.
La Prato, che ha già 87 anni, non vedrà l’uscita dell’edizione integrale Mondadori del 1997 curata da Giorgio Zampa cui seguirà nel 2009 quella Quodlibet.

 

MORE INFO

Centro Studi Dolores Prato

Centro Studi Dolores Prato

Il Centro Studi Dolores Prato si occupa della valorizzazione della figura e dell’opera di Dolores Prato, voce del Dizionario Biografico delle Italiane ed uno dei più straordinari esempi di scrittura al femminile del Novecento italiano.

Dolores Prato

Roma, 1892 – Anzio, 1983

Dolores Prato

Dolores Prato

Dolores Prato, voce del Dizionario Biografico delle Italiane, è uno dei più straordinari esempi di scrittura al femminile del Novecento italiano.