A Treia stai come un Papa

Piazza della Repubblica con il monumento a Papa Pio VI sullo sfondo

La fede guelfa di Treia non è mai venuta meno neppure quando gli Svevi hanno premuto alle sue porte: memorabile la battaglia di Porta Vallesacco, effigiata nel sipario del Teatro. In particolare due papi sono assurti ad icone treiesi. Pio VI riattribuisce a Treia il titolo di città e ne riscuote “un monumento librato nell’aria: in bronzo il suo ritratto a mezzo busto; il resto pietra, slancio, luce” (Dolores Prato, Giù la piazza non c’è nessuno romanzo ambientato a Treia). Lo disegna Andrea Vici, celebre architetto autore anche della Cattedrale, dove tra tesori di valore inestimabile c’è un busto di Sisto V a firma di Giambattista Torrigiani detto il Bologna. Il francescano marchigiano (di Grottammare) che Gioacchino  Belli definì in un celebre sonetto “er papa tosto” (per la tempra di prelato e di amministratore), beneficiò molto la città  per la sua inossidabile fedeltà. L’unica copia appartiene alla collezione del Victoria and Albert Museum di Londra.

In Piazza della Repubblica da vedere anche Accademia Georgica, Palazzo Comunale, Pinacoteca e Chiesa di San Filippo ornata, tra l’altro, da splendide statue di Gioacchino Varlé.

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